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TAM TAM DI DOLORE Antonella Puccio

TamTam

 

Tam Tam di dolore

Madre,
questa notte..è una notte selvaggia
è un tam tam di dolore,
i cuori di acciaio ..verranno
e con pesanti scure ci attaccheranno e ci stermineranno.
Madre,
in questa notte
sento il sangue pulsare
e vano è il tentativo di sognare.
Madre,
stringimi al petto che ti voglio raccontare
ascoltami…
parole pesanti come il piombo
parole come spade che lacerano il cuore,
son state pronunciate sulla sorte di noi alberi giganti buoni.
Madre,
ricordi,quanta fatica per raggiungere il cielo !
noi fratelli uniti e fedeli
maestri gli uni degli altri
sapienti nello spargere amore.
Noi..respiro delle terre morenti.
Sgomento e stupore,
sui volti ,ora di un verde smunto,
di noi fratelli.
Madre,
in questa buia e interminabile notte
un taglio di luce:
dei folli saggi,
artisti d’ogni parte
poeti, pittori e musicisti,
sulla scia di un pianoforte,
su teli, con giochi di acquerelli innamorati del verde,
dentro i versi sognanti di instancabili poeti
evocano la nostra bellezza 
e ne invocano la salvezza.
Madre,
forse che il loro dire,
non sarà voce 
più forte delle pesanti scure?
In questo tam tam di dolore
le foglie, umide di pianto,
intrecciano
un canto di speranza.
 

Antonella Puccio

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MATTINO – Antonella Puccio

 

MATTINO

 

In questo fresco mattino
ascolto
i suoni che arrivano da lontano.

Il vento leggero 
che accarezza e muove le foglie,
il sole che asciuga la rugiada,
e riscalda la foresta.

Guardo tra i rami
il celeste del cielo,
dell’alba che si schiude.

Ascolto
la musica che riempie
il silenzio speranzoso e soave, 
il dolce e trillante cinguettio
degli uccelli
che festaioli si preparano 
al giorno che arriva.

In questo fresco mattino
in comunione con te,
o mio universo,
scopro cose sopite e celate
al mio animo.

Il senso del divino 
che echeggia in ogni tua parte,
illumina il mio pensiero
e muta le mie paure.

Nel petto, il mio cuore stanco e deluso,
respira il soffio della vita 
che tu, o mio universo, emani
e riprende a battere.

 

Antonella Puccio

ARTISTI RIBELLI – Antonella Puccio

alberi

 

ARTISTI  RIBELLI

 

Le nostre cime ti accarezzavano
e giocavano con te, azzurro cielo
e come pennelli di un artista ribelle
si divertivano, aiutati dal vento,
a disegnare e dipingere bianche e soffici nuvole.

Tra di noi, alberi, nelle notti
ci raccontavamo,
sentivamo il piacere della pioggia che scendeva dolce sui nostri corpi
che si adagiavano gli uni sugli altri aspettando l’alba.

Vi avremmo offerto frutti smaglianti,
su piatti di foglie di un verde smeraldo
ma il fuoco è stato devastante,
ha raggiunto le viscere della terra,
le radici delle nostre anime
rimaste nude per sempre,
senza possibilità alcuna di rigenerarsi.

 

Antonella Puccio